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Cavi per Videosorveglianza, Descrizione e scelta d'uso dei migliori cavi per Videosorveglianza

Il cavo, quale elemento passivo dell’impianto, è ancora visto troppo spesso come secondario rispetto agli apparati. Infatti anche i moderni standard di trasmissione (ad es. HDCVI, AHD, HDTVI), sono stati sviluppati dalle principali aziende produttrici di apparati come tentativi di consentire l’upgrade dei sistemi analogici senza la necessità di sostituire i cavi, ovvero per consentire l’utilizzo delle nuove telecamere ad alta definizione con appositi protocolli in grado di essere trasmessi su cavi coassiali, riutilizzando i cavi posati per i vecchi sistemi analogici, e promettendo grandi risultati anche con cavi di scarsa qualità.

Ciononostante ci si è presto accorti che i vecchi impianti, generalmente posati con cavi su standard RG59 o similari, comportano un degradamento del segnale che dimezza le distanze utili di esercizio delle telecamere rispetto a quelle ipotizzate.

Questo perché la continua evoluzione degli strumenti e degli standard video, con qualità e definizioni sempre maggiori, hanno reso necessario anche lo sviluppo di cavi egualmente performanti.

Ciò ha portato alla nascita ed alla continua implementazione della nostra serie VS / VSHD, studiata appositamente per supportare i sistemi più avanzati di ripresa e trasmissione sia analogica che digitale (o ibrida), con alti standard in termini di performance e qualsiasi sia il protocollo o la risoluzione d’immagine utilizzati (HD-SDI, HDCVI, AHD, HDTVI; 720p, 1080p, 4K).

Differenze e caratteristiche dei cavi per Videosorveglianza

Tutti i nostri cavi, siano essi di rete, coassiali o a fibra ottica, sono anche disponibili in formato composito, ovvero forniti di cavi di alimentazione di diverse sezioni, che rendono possibile l’installazione con un’unica posa.

La più ampia articolazione è rappresentata da quelli coassiali, i più versatili per andare incontro alla variegata tipologia delle installazioni, senza la necessità di dedicare parecchie risorse finanziarie agli apparati:

  • in primo luogo, in tutti quei contesti nei quali vi sia l’esigenza di sicurezza attiva, e quindi sia necessario azzerare i tempi di latenza e/o rendere immediata la gestione dei controlli PTZ sulle telecamere;
  • inoltre, quando le distanze punto-punto da dover raggiungere siano notevoli; questo perché le distanze su cavo coassiale sono ancora ineguagliabili (ad es. aeroporti, stazioni, metropolitane, ospedali; impianti industriali, centri commerciali ecc.).

Per dare un’idea, basti pensare che il più piccolo della famiglia, il così detto microcoassiale VSHD40, con un diametro di poco maggiore ai 3 mm, arriva ad esempio ad una distanza di 300 metri con i moderni standard HDCVI, che diventano maggiori di 400 m in analogico puro.

Detto ciò, riconoscendo gli indubbi vantaggi delle moderne tecnologie che viaggiano sulla rete, che consentono impianti interattivi e flessibili, abbiamo sviluppato anche il VS540, per consentire la videosorveglianza su cavo LAN e permettere il pieno sfruttamento anche in questo ambito della tecnologia digitale su IP.

Anche su questo prodotto: le guaine sono integralmente in LSZH, adatte ad installazioni eterogenee (indoor, outdoor, interramento, luoghi pubblici ecc); é disponibile anche in versione composita con cavi di alimentazione (anche loro con guaina d’isolamento in LSZH) qualora l’assorbimento degli apparati sia superiore allo standard PoE (Power over Ethernet).

Ricordiamo che i cavi coassiali della serie VSHD sono i migliori mezzi di trasmissione per gli apparati che supportano la tecnologia EoC (Ethernet Over Coax); infatti, consentono di trasmettere traffico fino a 100 MB, nel migliore dei casi persino una di distanza di 850m; per contro, un cavo LAN presenta un limite di 100m.

Con il cavo VSHD113, per esempio, con tecnologia EoC è possibile trasmettere il segnale IP a distanze superiori agli 800 metri, congiuntamente alla tecnologia PoE (Power over Ethernet).

Infine, proponiamo anche una combinazione di cavo a fibre ottiche con conduttori di alimentazione. Se non fosse per i costo dei media converter, la fibra sarebbe la scelta migliore anche per le applicazioni CCTV di medie distanze ma diventa indispensabile per quelle di lunghe distanze, come le reti autostradali o i sistemi di videosorveglianza cittadini. Le fibre monomodali del cavo VSS224210, infatti, sono adatte a impianti di estensione di decine di km.

Solo guaine LSZH

Proprietà tecniche e suggerimenti di posa

Possibilità di posa:

Serie VS

Interno

Esterno

Cavidotti interrati

Con cavi elettrici da 50
a 1000 Vca o da 120 a
1500 Vcc

VSHD40

     

VSHD70

VSHD80

VSHD113

VS540

 

 

Un’importante caratteristica, comune a tutti i cavi CAVEL dedicati alla Videosorveglianza, inclusi i conduttori elettrici, è di essere provvisti di una guaina senza alogeni che presenta le seguenti proprietà:

  •  Non propagazione della fiamma e dell’incendio
  •  Bassa Emissioni di fumi
  •  Assenza di fumi alogenidrici
  •  Resistenza ai raggi UV
  •  Ideale per la posa interna, esterna ed in cavidotti interrati.
  •  Suggerita per la posa in luoghi pubblici e in tutti i casi di necessità di sicurezza in caso d’incendio, come: scuole, ospedali, banche, aeroporti, ecc.
  • A Norma CEI-UNEL 36762, che consente la posa nei medesimi dotti di distribuzione dei cavi energia.

 

CARATTERISTICHE FISICHE DEI CAVI

Temperatura minima:

  • d’installazione: -0 a 50°C

Temperatura d’esercizio:

  • Guaina PVC - 30 a 80°C
  • Guaina LSZH - 25 a 80°C
  • Guaina PE - 40 a 80°C